La partenza e l’entusiasmo
Il 14 marzo 2026 è stato un sabato speciale, di quelli che restano impressi nel cuore. La sveglia è suonata presto, alle 7:30, ma l’entusiasmo era così forte che la stanchezza non si sentiva. Aspettavamo con impazienza il treno: destinazione Bari, una città mai vista prima, pronta a sorprenderci.
Il viaggio è stato già un momento di condivisione, fatto di sorrisi, battute e quella complicità che solo le amicizie vere sanno creare.
Scoprendo il centro storico di Bari
Arrivati a Bari, la giornata ha preso subito vita tra le meraviglie del centro storico. Abbiamo passeggiato tra Piazza Mercantile, visitato la maestosa Basilica di San Nicola e la suggestiva Cattedrale di San Sabino, lasciandoci affascinare dalla storia e dall’arte.
Il Castello Normanno-Svevo ci ha fatto fare un salto nel passato, mentre i vicoli di Bari Vecchia — in particolare Via Arco Basso, famosa per le signore che preparano le orecchiette — ci hanno regalato uno spaccato autentico e vivace della tradizione locale. Tra archi nascosti e corti silenziose, come Corte Carducci, ogni angolo raccontava qualcosa.
Amicizia e ricordi condivisi
Questa giornata è stata ancora più speciale perché condivisa con i miei amici del Club Itaca Lecce: tra risate bizzarre e momenti spontanei, abbiamo costruito ricordi che porteremo con noi a lungo. Sono esperienze che rifarei mille volte, soprattutto con persone così care.
Il pranzo: sapori autentici
Dopo una lunga camminata, è arrivato il momento più atteso: il pranzo. Alle 13:30 ci siamo fermati in una trattoria tipica nel cuore di Bari Vecchia, accogliente e piena di calore.
Il cibo è stato protagonista assoluto: saporito, autentico, così buono che ci siamo “leccati i piatti”. Io ho gustato delle deliziose orecchiette con cime di rapa e alici, accompagnate da una varietà di antipasti tipici e dall’immancabile pizza barese che aspettavamo con grande curiosità.
Passeggiata e relax pomeridiano
Dopo pranzo, una pausa in un bar per un caffè e tante chiacchiere, quasi come un piccolo riposino pomeridiano, ma fatto di parole e sorrisi.
Poi, la giornata è proseguita con una passeggiata sul lungomare Nazario Sauro, tra il profumo del mare e il vento leggero. Non sono mancate nemmeno le “spese pazze”: piccoli oggetti, semplici ma preziosi, capaci di racchiudere un ricordo e un’emozione.
Ritorno a casa e gratitudine
Il tempo è volato. Alle 17:31 siamo tornati alla stazione di Bari, stanchi ma felici. Sul treno, la stanchezza si è fatta sentire, ma era quella bella, che arriva dopo una giornata piena. Alle 18:50 siamo arrivati a Lecce, con il cuore pieno di gratitudine per un’esperienza unica.
Bari non è stata solo una città da visitare, ma un luogo da vivere. E questa giornata non è stata solo un viaggio, ma un intreccio di emozioni, amicizia e momenti autentici che resteranno indelebili.















