Vai al contenuto

Il magazine di Club Itaca Lecce

Vita di quartiere

Attitude, quando la danza diventa incontro, disciplina e comunità

Una scuola nel cuore di San Lazzaro che da anni accompagna bambini e adulti alla scoperta del movimento, della musica e del benessere

di Rosa, Andrea, Vittorio  |  16 Luglio 2026

Nel quartiere San Lazzaro c’è un luogo dove la danza non è soltanto tecnica, ma anche storia, relazione e possibilità di esprimersi. È la scuola di ballo Attitude, una realtà che da anni accompagna generazioni di allievi, dai più piccoli agli adulti, mettendo al centro il valore della disciplina, della passione e della crescita personale.
Abbiamo incontrato la fondatrice della scuola per conoscere meglio questa realtà, il suo rapporto con il quartiere e la sua idea di danza come strumento capace di unire le persone e contribuire al benessere anche mentale.

Da quanto tempo esiste Attitude e da quanto tempo siete presenti nel quartiere San Lazzaro?
Attitude esiste da molti anni e siamo presenti nel quartiere San Lazzaro da diverso tempo. È un quartiere a cui sono molto legata e dove ho visto cambiare tante cose nel corso degli anni.


Che fascia d’età comprende la vostra scuola?
La nostra scuola accoglie bambini e adulti. Con i bambini la sfida più grande è insegnare la disciplina, perché imparare a rispettare regole, tempi e impegno richiede pazienza. Però è anche una grande soddisfazione vedere la loro crescita. Per molti adulti, invece, la danza rappresenta il ritorno a una passione che magari avevano da piccoli e che non avevano potuto seguire. La danza è qualcosa di speciale: puoi fare palestra o altre attività, ma la danza ha un linguaggio tutto suo. Abbiamo avuto anche persone che hanno iniziato a settant’anni e oltre: vedere persone di 76 anni indossare le scarpe da punta è una soddisfazione enorme. Dimostra che non è mai troppo tardi per avvicinarsi a questa disciplina. Negli anni è nato anche un interesse verso il pilates, arrivato dagli Stati Uniti, che ha dato un grande aiuto al mondo della danza. Per questo ho avviato corsi di pilates pensati proprio per chi danza, ma anche per gli adulti in generale, perché aiuta molto con la postura, i problemi articolari e il benessere fisico.

La danza classica è il cuore della vostra scuola, ma quali altre discipline proponete?
La danza classica è al primo posto per motivi storici e culturali. Spesso si pensa che gli insegnanti siano semplicemente “fissati” con la danza classica, ma in realtà dietro c’è una grande storia: la storia della danza e del balletto dovrebbe essere conosciuta e insegnata. La danza classica nasce nel Settecento e ha sviluppato nei secoli una vera metodologia, con esercizi, tecnica e una struttura precisa di insegnamento. Questo la rende diversa da molte altre forme di danza. Esistono discipline antichissime e bellissime, come il flamenco o alcune danze africane, ma non tutte hanno avuto lo stesso percorso didattico e tecnico. Anche discipline più moderne, come hip hop, street dance o breakdance, hanno un grande valore, ma sono nate con caratteristiche differenti.
La cosa fondamentale, al di là della tecnica scelta, è la disciplina. Se il corpo non viene formato attraverso un percorso graduale, non si può improvvisare. La danza insegna equilibrio, coordinazione, ascolto della musica e consapevolezza del proprio corpo. Quando si hanno delle basi solide, poi, è possibile avvicinarsi anche ad altri mondi: il flamenco, la danza moderna, le danze indiane e molte altre.

Ci sono persone del quartiere che frequentano la scuola?
Sì, ci sono persone del quartiere, anche se non moltissime. Purtroppo San Lazzaro oggi non ha tanti bambini e questo si riflette anche sulla partecipazione. È un peccato, perché il quartiere offre tanto: ci sono verde, spazi e possibilità. Quando i miei figli erano piccoli qui c’era molto più movimento. Mi auguro che arrivino nuove famiglie e tanti bambini, perché i giovani possono contribuire a ripopolare e dare nuova energia al quartiere.

C’è una persona simbolo del quartiere secondo lei?
Mi cogliete un po’ di sorpresa. I riferimenti per me sono sempre le persone che hanno dedicato tutta la loro vita al lavoro e al quartiere. Penso a Renna, che conosco da una vita, una persona molto legata al lavoro. Prima c’era anche il forno, che era un punto di riferimento, e il macellaio Carmelo, che lavorava tantissimo, giorno e notte.
Erano persone che rappresentavano il quartiere, perché attraverso il loro lavoro erano sempre presenti nella vita quotidiana. Oggi tanti pezzi di quella storia stanno scomparendo e speriamo che chi arriva possa riempire questi spazi e costruire nuove relazioni.

Conosce Progetto Itaca? Come è venuta a conoscenza di questa realtà?
Ho conosciuto Gino Santoro tanti anni fa, circa quaranta. All’epoca era professore universitario e io frequentavo il mio percorso di studi: ho una prima laurea in fisica e una seconda in beni culturali, con indirizzo danza, musica, teatro e spettacolo. Lui faceva cose straordinarie e molto innovative per quel periodo: organizzava attività di danza con persone con disabilità. In Italia era un tema ancora poco conosciuto, mentre in altri Paesi, come la Francia, se ne parlava già maggiormente. Ho avuto anche esperienze con ragazzi autistici nella mia scuola di danza. È stato un percorso molto importante, perché ho scoperto quanto ogni persona abbia caratteristiche e capacità diverse. Alcuni ragazzi, ad esempio, potevano avere grandi abilità in ambiti come matematica e fisica, ma necessitavano di approcci differenti. Quando Progetto Itaca Lecce mi ha contattata sono stata molto felice. Ho avuto anche una ragazza del progetto, la dottoressa Giada Arena, che è stata una mia allieva.

Che cosa significa per lei salute mentale?
È una domanda sulla quale ho riflettuto molto. Attraverso la danza e attraverso le esperienze che ho vissuto ho capito che nessuno può considerarsi completamente estraneo alle difficoltà della mente e delle emozioni.
Una psicologa, vedendo il mio lavoro, una volta mi disse: “Lei sta facendo danza terapia”. Io conoscevo poco questo ambito, perché in Italia all’epoca era ancora poco praticato, mentre in altri Paesi era già più sviluppato.
Mi disse che sarebbe stato interessante creare un centro di danza terapia, anche se allora sembrava un’idea molto innovativa e difficile da realizzare. Oggi penso che il rapporto tra movimento, arte, danza e benessere mentale sarà sempre più importante. Occuparsi della salute mentale e delle fragilità delle persone non può più essere qualcosa di marginale. La danza può essere un linguaggio che permette alle persone di esprimersi, sentirsi parte di qualcosa e trovare un proprio spazio.

Conclusione
La storia di Attitude racconta una realtà che va oltre la scuola di danza: è un luogo di incontro, crescita e partecipazione. Tra disciplina e passione, tradizione e nuove possibilità, la danza diventa uno strumento per costruire relazioni e guardare alle persone nella loro complessità. Nel quartiere San Lazzaro, dove tante cose sono cambiate nel tempo, realtà come questa continuano a custodire un valore prezioso: creare comunità attraverso ciò che unisce.

IMG_7360
IMG_7361
IMG_7362
IMG_7363
IMG_7364
IMG_7365
IMG_7366
IMG_7367
IMG_7368
IMG_7369
IMG_7370
IMG_7371
IMG_7372
IMG_7373
IMG_7374
IMG_7375
IMG_7377
IMG_7378
IMG_7379
IMG_7380

Ultimi articoli

Tarocchi

La Morte

La Morte è la tredicesima carta degli arcani maggiori dei tarocchi ed è conosciuta anche come l'Arcano senza nome: per superstizione non si vuole pronunciare il suo nome.

8 Luglio 2026  |  Rosa

Cinema

The Village

Oltre il bosco, oltre il timore: tra mito e realtà

1 Luglio 2026  |  Sergio

Sogni

Un cane che attraversa l'aldilà dopo il saluto

Una vita di tanto gioco con il mio migliore amico fedele

22 Giugno 2026  |  Vittorio

Progetto Itaca Lecce ODV
Via F. Casotti 23, 73100 Lecce
C.F. 93136330755

Facebook Instagram Reply

Privacy  | 

  • Vita di quartiere
  • Pensieri
  • Tarocchi
  • Vita di Club
  • Musica
  • Libri
  • Cinema
  • Cronache di Itaca
  • Sogni
  • Vita di quartiere
  • Pensieri
  • Tarocchi
  • Vita di Club
  • Musica
  • Libri
  • Cinema
  • Cronache di Itaca
  • Sogni
  • Chi siamo
  • Eventi
  • Gallery
  • Sostieni il progetto
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Eventi
  • Gallery
  • Sostieni il progetto
  • Contatti